Letras de Músicas Italianas

Li incontri dove la gente viaggia, e va a telefonare,
col dopobarba che sa di pioggia, e la ventiquattro ore,
perduti nel corriere della sera,
nel va e vieni di una cameriera,
ma perché ogni giorno viene sera?
A volte un uomo è da solo perché ha intesta strani tarli,
perché ha paura del sesso o per la smania di successo.
Per scrivere il romanzo che ha di dentro,
perché la vita l’ha già messo al muro,
o perché in un mondo falso è un uomo vero.

Dio delle città e dell’immensità,
se è vero che ci sei / e hai viaggiato più di noi,
vediamo se si può imparare questa vita,
e magari un po’ cambiarla / prima che ci cambi lei.
Vediamo se si può, farci amare come siamo,
senza violentarci più, con nevrosi e gelosie.
Perché questa vita stende,
e chi è steso o dorme o muore,
oppure fa l’amore.

Ci sono uomini soli per la sete d’avventura,
perché han studiato da prete o per vent’anni di galera,
per madri che non li hanno mai svezzati,
per donne che li han rivoltati e persi,
o solo perché sono dei diversi

Dio delle città e dell’immensità,
se è vero che ci sei / e hai viaggiato più di noi,
vediamo se si può
imparare queste donne
e cambiare un po’ per loro / e cambiare un po’ per noi
Ma Dio delle città e dell’immensità,
magari tu ci sei / e problemi non ne hai
Ma quaggiù non siamo in cielo,
e se un uomo perde il filo,
è soltanto un uomo solo